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Passati
alcuni anni da quel fatidico “ E’ finita! “ , essendo in me, rimasto molto
vivo il ricordo dei bei giorni passati nelle vesti verde-kaki, mi
sono iscritto al gruppo ANA del mio paese e oggi posso dire con certezza di aver
contribuito,nel mio piccolo, alla crescita del gruppo ,alla costruzione di una
sede che nel mio paese non vi era mai stata,e a creare un profondo legame con la
gente.
A volte, d’improvviso, certe immagini scorrono nella mente come fossero attuali, provocando forti emozioni alle quali non resta che abbandonarsi: uno squillo di tromba, una bandiera svolazzante e come d’incanto, in un momento appare diverso , solenne.
La testa che guarda in alto come cento volte ha fatto sotto il sole, l’acqua e la neve.
Non so perché, ma essere alpino resta sempre qualcosa di cui andare fiero. Essere alpino è perpetuo.
Il
bello degli alpini è che riescono a coinvolgere non solo se stessi ma anche le
persone che stanno loro vicino. Un canto , una penna nera, un rosso sorriso, un
umile saluto.
Alpino che sa trasmettere gioia, che sa dare un taglio semplice e profondo alla vita.
Un carisma che ti rimane.
E’ vero che ognuno di noi ha altre attività ben più importanti cui dedicarsi: il lavoro, la famiglia e tante incombenze che ogni giorno gravano su di noi.
Ma sono convinto che tutto questo ci permette di avere ancora del tempo e soprattutto una mente pronta da dedicare al nostro gruppo.
Se concediamo alcuni momenti con lavoro attivo, proposte concrete certamente ci sentiremo parte di un insieme che opera per tutti; il nulla è deleterio.
Non è il
numero degli iscritti l’obiettivo primario a cui si deve mirare, ma a soci che
prendano parte a tutto ciò che riguarda l’attività del gruppo, che
ne condividano il lavoro, che si sentano coinvolti, che diano suggerimenti, che
si facciano promotori di iniziative.
Certo, tutti i gruppi sono importanti, ma i gruppi ANA delle piccole realtà di montagna ricoprono una importanza fondamentale; visto che rappresentano, in certi casi, l’unico riferimento organizzato per la vita socio- culturale e umanistica della popolazione.
Ogni anno poi, l’ Adunata Nazionale, dove vive un mondo di sentimenti e di passioni che al momento giusto si distende in una sfilata viva e composta, serena e solenne.
Sulle facce di migliaia di Alpini c’è l’orgoglio di essere lì, protagonisti veri e consapevoli.
E’
bello essere fieri della propria entità, è bello essere
semplici amatori della vita.
Non so perché ma qualsiasi alpino è sempre stato e resterà rispettoso della dignità umana, della libertà e della gioia di ogni singolo uomo.
Un alpino crede in ciò che fa. Non chiede né gloria, né fama,ma solo di vedere la gente felice.
Semplice nelle sue azioni e umile nei suoi ideali, un alpino marcerà cantando nel cammino della propria vita….per sempre.
W gli Alpini !
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