Pamplona - San Fermin

(la corsa dei tori )

 

Da quando lo scorso anno quelle immagini viste di sfuggita sul TG alla televisione ci  avevano affascinato; vedere quella gente pazza vestita di bianco correre all’impazzata sfuggendo ad un gruppo di tori. Ma che divertimento ci trovano! Ma chi glielo fa fare! Ma bisogna proprio essere fuori di testa per fare una cosa così! Pertanto abbiamo deciso: “ Nel 2004, andiamo anche noi a vedere questa corsa dei tori e di quei pazzi.”

E così il 5 luglio 2004 in compagnia di 2 amici ( Gian e Germano ) siamo partiti con il camper …direzione Pamplona.

6 luglio 2004 - Pamplona

 

Pamplona - per le vie della cittàFinalmente, dopo un viaggio di circa 1400 Km , arriviamo a Pamplona; piazziamo il camper nel 1° posteggio vuoto  e ci incamminiamo per scoprire dove e come si svolge la festa.

E’  mezzogiorno del 6 luglio, migliaia di persone sono radunate nella piazza del Comune.

L’abbigliamento ufficiale della festa è: maglietta e pantaloni bianchi; al collo un foulard rosso e in vita una fascia sempre rossa. Ci adeguiamo immediatamente. Anche perché vi assicuro, sono tutti vestiti così!

Un razzo sparato dal terrazzo del Comune da il via ad una settimana di festa, sicuramente, la “ Fiesta “ per antonomasia.

Iniziamo e continuiamo fino a notte, un giro di perlustrazione della città : Bestiale!  Musica e alcool in ogni buco, è l’inizio di 9 giorni di allegria, di sbronze, di paura, di emozioni forti.

E’ tardi, siamo un po’ stanchi dal viaggio ed inebriati da tutto quello che abbiamo visto, andiamo a riposare un po’.

7 luglio 2004 - Pamplona

 

EncierroE’ mattino presto, siamo eccitati all’idea di andare a vedere “ L’ ENCIERRO “.

L’ encierro è l’atto che più si conosce dei Sanfirmines, e il motivo per il quale molti stranieri vanno a Pamplona dal 6 al 14 luglio.

Consiste nel correre, davanti ai tori, un pezzo di strada staccionata ed ha come scopo di portare i tori dal Coral di Santo Domingo fino alla Plaza de Toros; il tragitto che scorre per diverse vie della città vecchia  misura circa 800 m.; la corsa si celebra tutte le mattine dal 7 al 14 luglio, comincia alle H. 8.00, anche se i corridori dovranno essere entrati dentro al percorso prima delle 7.30.

Ci intrufoliamo fra la folla e cerchiamo un buchino per riuscire a vedere questa corsa, ma vi assicuro è come cercare un ago in un pagliaio.

Finalmente lo troviamo e poco dopo i tori vengono liberati affinché raggiungano l’Arena, i tori prendono slancio e impongono alla corsa un ritmo difficile da seguire. Con loro un migliaio di folli in cerca di gloria che, non contenti della notte brava trascorsa a bere vino e birra in quantità industriale, vogliono dimostrare a se stessi, agli altri, ai tori, alle donne di essere nello stesso tempo coraggiosi, veloci e furbi. Gli spintoni e gli inciampi sono frequenti, e ogni tanto qualcuno rimedia qualche cornata….. Fa parte del gioco! Dopo “ l’encierro “ , nell’Arena rilasciano delle vitelle, che fanno la delizia dei ragazzi che hanno corso davanti ai tori e degli spettatori accorsi numerosissimi.

Terminato questo spettacolo, continuiamo a gironzolare per la città, Tenendo presente che San Fermin non è solo l’Encierro.

 

Innanzi tutto c’è la corrida, sacra in tutta la Spagna.

E’ il secondo appuntamento della giornata con il mondo del toro.

La manifestazione si svolge nel pomeriggio, nella Plaza de Toros, anche se stavolta saranno i migliori toreri a misurarsi con loro davanti ad un pubblico festante. Entriamo!

All’interno della Plaza, la gradinata esposta al sole è popolata in gran parte dai Club d’amici, che si differenziano fra loro per le bluse colorate, il loro inno ecc.; mentre nella parte all’ombra ci sono i più esigenti, è là dove si gode la corrida. Questi contrasti tra il sole e l’ombraLa corrida dell’Arena rendono uniche le corride dei tori di Pamplona.

Sei tori, nell’arco di due ore e mezza sono prima piegati con la vara dei picadores a cavallo, poi istigati da un torero che conficca le banderillas sul dorso, infine sfiniti e infilzati con la spada dal Matador. Trafitto, rimane immobile, perde le forze  e la vita.

Quando cade la gente applaude, El Matador saluta.

Al termine la Plaza si svuota!

Alle 23.00, nel parco si svolgono i “ Fuochi d’artificio “ – Spettacolarissimi! In vita mia non avevo mai visto uno spettacolo del genere. E tutte le sere cambia il gruppo che fa i fuochi e cambia spettacolo.

La notte continua con musica e alcool in ogni buco: per le strade, nelle piazze, nelle osterie. Orchestre e balli tipici, spettacoli teatrali, discoteche e cibo.

E così, si beve e si tira mattina pronti per un nuovo Encierro.

Una volta l’anno (dal 6 al 14 luglio ) a Pamplona , tutto è concesso.

Provare per credere!

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Clicca sulle foto sottostanti

Per le stradine di Pamplona.jpg (31702 byte)

Cibo a volontà.jpg (34095 byte)

Tra un pò inizia l'Encierro.jpg (311145 byte)

L' Encierro!.jpg (32578 byte)

Ingresso dei tori nell'arena.jpg (34666 byte)

Incornate nell'arena.jpg (324857 byte)

La corrida 1.jpg (42624 byte)

La corrida - la fine del toro.jpg (42580 byte)

L'uscita del toro ucciso dall'arena.jpg (23125 byte)

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